Biography

Scatto fotografie da moltissimi anni e recentemente mi sono appassionato di fotografia di architetture.

Trovo che l’architettura, in quanto fotografia di un elemento completamente statico, sia di per sé povero di espressività e dinamismo, diventando in questo modo il mezzo ideale per consentire al fotografo di sfogare al massimo la propria creatività. Penso infatti che il fotografo abbia il dovere di esprimere la propria visione artistica; perciò la fotografia deve mostrare chi sei in quanto artista.

Con i mezzi tecnici a disposizione oggi, l’artista può creare l’immagine; suo obbiettivo finale è fare arte attraverso la fotografia. La fotografia diventa quindi il mezzo per l’artista di esprimere in libertà ciò che ha dentro di sé, rielaborando con il suo sguardo un soggetto che altrimenti passerebbe inosservato.

La fotografia pone sullo stesso piano il soggetto e l’artista, che deve cercare di rappresentare il soggetto con uno sguardo che esca dai canoni tipici, senza lasciare nulla al caso.

Le mie fotografie mirano a preservare alcune regole presenti nell’arte pittorica: i giochi di luce ed ombre, ovviamente, ma anche la tridimensionalità, la prospettiva e la profondità dello spazio, intesa come distanza tra gli elementi. Questo tipo di fotografia deve pertanto basarsi sulla forza dei contrasti luminosi, che portano l’osservatore a concentrare la propria attenzione nel punto cruciale.

Il nostro occhio è abituato a vedere i colori; per questo, nel bianco e nero, è importante focalizzarsi sulle forme, le luci, le texture ed i contrasti, ed io cerco di farlo con un approccio il più possibile delicato e sensibile, provando a capire l’anima essenziale del soggetto fotografato.

Tramite il bianco e nero punto a ridurre l’impatto degli elementi secondari sulla composizione, in modo da focalizzare l’attenzione mia e dell’osservatore su uno spazio visivo che empaticamente comunichi un’emozione. E’ una tecnica che consente eleganza, delicatezza, incisività.

Mi pongo quindi come interprete della monocromia del passato analogico, riproponendola in chiave digitale grazie alle enormi possibilità di post-produzione che il digitale consente.

Foto dopo foto la sensazione che cerco di esprimere vuole essere quella che prova chi si trova ad esplorare un mondo ignoto, avvicinandolo, scoprendolo e rielaborandolo tramite la tecnica fotografica.

LA REALTA’, NELLE MIE FOTO, INCONTRA L’IGNOTO.